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Decima Giornata., Novella Settima[046] A' quali incontanente il re, oltre a molte gioie e care che egli e la reina alla giovane donarono, gli donò Cefalú e Calatabellotta, due bonissime terre e di gran frutto, dicendo: "Queste ti doniam noi per dote della donna; quello che noi vorremo fare a te, tu tel vedrai nel tempo avvenire"; [047]e questo detto, rivolto alla giovane disse: "Ora vogliam noi prender quel frutto che noi del vostro amore aver dobbiamo"; e presole con amenduni le mani il capo le basciò la fronte. |