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Prima Giornata, Novella Sesta

[009] E con queste e con altre parole assai, col viso dell'arme, quasi costui fosse stato Epicuro negante la eternità dell'anime, gli parlava. E in brieve tanto lo spaurí, che il buono uomo per certi mezzani gli fece con una buona quantità della grascia di san Giovanni Boccadoro ugner le mani (la quale molto giova alle infermità delle pistilenziose avarizie de' cherici, e spezialmente de' frati minori, che denari non osan toccare) acciò che egli dovesse verso lui misericordiosamente aparare. [010] La quale unzione, sí come molto virtuosa, avvegna che Galieno non ne parli in alcuna parte delle sue medicine, sí e tanto adoperò, che il fuoco minacciatogli di grazia si permutò in una croce; e, quasi al passaggio d'oltremare andar dovesse, per far piú bella bandiera, gialla gliele pose in sul nero. [011]E oltre a questo, già ricevuti i denari, piú giorni appresso di sé il sostenne, per penitenzia dandogli che egli ogni mattina dovesse udire una messa in Santa Croce e all'ora del mangiare davanti a lui presentarsi, e poi il rimanente del giorno quello che piú gli piacesse potesse fare.