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Seconda Giornata, Novella Terza[026]A cui Alessandro disse: "Come andrò io nella camera dell' abate, che sai che è piccola e per istrettezza non v'è potuto giacere alcuno de' suoi monaci? Se io mi fossi di ciò accorto quando le cortine si tesero, io avrei fatto dormire sopra i granai i monaci suoi, e io mi sarei stato dove i monaci dormono". |