[045]Avvenne che di questo fatto alcuna novelluzza ne venne a
frate Alberto agli orecchi; il quale, per riprender la
donna una notte andatovi, appena spogliato s'era, che
i cognati di lei, che veduto l'avevan venire, furono all'uscio della sua camera per aprirlo. Il che
frate Alberto sentendo, e avvisato ciò che era, levatosi né vedendo altro rifugio, aperse una finestra la qual sopra il maggior canal rispondea, e quindi si gittò nell'acqua.
[046]
Il fondo v'era grande ed egli sapeva ben notare, sí che male alcun non si fece: e, notato dall'altra parte del canale, in una casa che aperta v'era prestamente se n'entrò, pregando un
buono uomo che dentro v'era che per l'amor di Dio gli scampasse la vita, sue favole dicendo perché quivi a quella ora e ignudo fosse. Il buono uomo, mosso a pietà, convenendogli andare a far sue bisogne, nel suo letto il mise, e dissegli che quivi infino alla sua tornata si stesse; e dentro serratolo, andò a fare i fatti suoi.